AFROAMERICANS

Venerdì 21 ottobre 2016

Salone del Conservatorio, ore 20.30

Per il ciclo "AFROAMERICANS":

CONCERTO DELL'ENSEMBLE AFROAMERICANS

 

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Tra il XV e il XIX secolo la diaspora degli africani a causa della tratta degli schiavi rappresenta una delle più grandi migrazioni della storia umana. Nell’epoca dei grandi viaggi oceanici nelle Americhe gli africani hanno convissuto sullo stesso suolo con i nativi e con europei di diversa provenienza. Questa convivenza, oltre a ricadute socio-culturali di estrema complessità, ha anche creato delle culture di sintesi diverse a seconda delle etnie presenti nei diversi territori delle Americhe.

In ambito musicale la mescolanza delle culture ha creato quella che oggi chiamiamo musica afroamericana. Per gli statunitensi tale dicitura indica quella musica fiorita sul territorio nord americano grazie soprattutto al contributo dei neri. Ma per i musicologi di nuova generazione musica afroamericana è qualunque musica rechi delle tracce della diaspora degli africani sia nelle Americhe che altrove.

Quindi in questa grande categoria sono inclusi jazzgospelbluesrhythm&blues e varie derivazioni fino alla Popular Music, ma anche tutta quella musica di sintesi che anche nell'America Latina ha subito in qualche modo l'influenza africana. 

Secondo tale visione dunque possono rientrare nella grande categoria della musica afroamericana il tango, la danza cubana, il Danzon e tutte quelle forme di musica anche scritta da compositori di ambito classico che contengano elementi di matrice africana. 

È su questo repertorio inconsueto che lavora l'Ensemble Afroamericans, costituitosi all'interno del Conservatorio di Monopoli e formato da studenti di vari corsi di studio.

Con la preziosa collaborazione del musicologo Marcello Piras, l'ensemble, diretto da Teresa Satalino, esplora un repertorio scritto estremamente affascinante che porta le tracce delle migrazioni e delle sintesi avvenute nelle Americhe.

In occasione di questo concerto l'Ensemble eseguirà musiche della brasiliana Francisca “Chiquinha” Gonzaga (1847-1935), dell’argentino Alberto Williams (1862-1952), dello statunitense William Grant Still (1895-1978) e del messicano Arturo Marquez (1950).

 

 

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