Storia del Conservatorio di Musica "Nino Rota" di Monopoli

Ftg20004Il Conservatorio di Monopoli nasce il 1° ottobre 1971, come Scuola Media annessa e sezione staccata del Conservatorio “N. Piccinni” di Bari, per volontà e merito di Nino Rota – a quel tempo direttore dell’Istituto barese – e di un illuminato politico e intellettuale monopolitano quale fu il senatore Luigi Russo. Nel 1975 l’Istituto, a fronte di un incremento della propria attività didattica, ottiene una propria sede presso Palazzo Martinelli – Meoevoli, ubicato in via Orazio Comes, nel centro storico della città, per poi trasferirsi, nel 1990 nell’attuale sede in piazza S. Antonio, all’interno del settecentesco monastero di Frati Minori. Il Conservatorio monopolitano acquista la piena autonomia istituzionale nell’Anno Accademico 1999/2000 con Decreto Interministeriale del 28/12/1999 formalizzato in data 11/04/2000, e nel giugno 2004 viene intitolato a Nino Rota. Attualmente, con 43 insegnamenti, 124 docenti e circa 850 studenti iscritti, il Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli è uno degli Istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale tra i più popolosi d’Italia. Nei suoi 40 anni, questa Istituzione ha bruciato le tappe, grazie alla guida dei suoi Direttori e alla qualità di un corpo docente di livello internazionale, affiancando, nel panorama dell’alta formazione musicale, Istituzioni che possono vantare una storia ben più lunga e ben altro blasone. Dal 2000 il Direttore Artistico è il Maestro Gianpaolo Schiavo, già Fiduciario dell’allora sezione staccata, che ha condotto il Conservatorio alla sua attuale posizione di prestigio: tra corsi ordinari, secondi livelli sperimentali e trienni di primo livello a Monopoli studiano musica e si perfezionano poco meno di un migliaio di allievi provenienti da tutta la Puglia, ma anche da altre regioni italiane e da paesi stranieri (Finlandia, Germania, Canada, Indonesia). Il Conservatorio negli ultimi cinque anni è entrato attivamente nel circuito europeo “Erasmus” della Mobilità Internazionale, consentendo quindi proficue esperienze internazionali ai suoi studenti, e scambi e confronti con docenti di istituzioni europee ed extraeuropee (Corea del Sud, Stati Uniti). Il livello raggiunto è attestato dalle affermazioni riportate ogni anno dagli studenti nell’ambito di rassegne prestigiose come, in particolare, il Premio Nazionale delle Arti del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca – Alta Formazione Aristica, Musicale e Coreutica, dal vivo successo riportato dalle esibizioni dei giovani musicisti che hanno suonato per Radio Vaticana, come pure dal caloroso apprezzamento registrato dalle produzioni operistiche (è ancora recente la replica di una applaudita “Vedova allegra” nel cortile del Ministero dell’Università). Ogni anno il Conservatorio collabora attivamente alla riuscita della Giornata interuniversitaria, presso il Vaticano, con una sua qualificata presenza di propri allievi e docenti. Il Conservatorio può contare su un totale di 35 aule per attività didattiche, di un’aula multimediale, una biblioteca con un patrimonio di circa 5000 unità bibliografiche (tra cui va annoverato l’interessante Fondo Orazio Fiume donato dalla famiglia, comprendente lettere, musica a stampa, fotografie e altro materiale dell’archivio personale del compositore monopolitano), una rete wireless e materiali audio con relativa postazione di ascolto. Saggi, concerti, seminari e conferenze hanno luogo nel salone “N. Rota” e nel chiostro di grande pregio architettonico.

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