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SUMMARY:Maurizio Baglini | pianoforte
DESCRIPTION:Partecipazione riservata agli studenti della Scuola di Pianoforte del Conservatorio Nino Rota \nLUOGO\, GIORNATE E ORARI DELLE LEZIONI\nSalone del Conservatorio Nino Rota \nLunedì 18 maggio ore 14/20\nMartedì 19 maggio ore 9/20\nMercoledì 20 maggio ore 9/15 \nCoordinamento M^ Stefania Santangelo \nMAURIZIO BAGLINI \nPianista visionario\, con il gusto per le sfide musicali\, Maurizio Baglini ha un’intensa carriera concertistica internazionale. Vincitore a 24 anni del “World Music Piano Master” di Montecarlo\, si esibisce regolarmente all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia\, al Teatro alla Scala di Milano\, al Teatro San Carlo di Napoli\, alla Salle Gaveau di Parigi\, al Kennedy Center di Washington ed è ospite di prestigiosi festival\, tra cui La Roque d’Anthéron\, Yokohama Piano Festival\, Australian Chamber Music Festival\, “Festival Pianistico Internazionale di Bergamo e Brescia”. \nHa suonato come solista con importanti compagini tra cui l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai\, la Gustav Mahler Jugendorchester\, l’Orchestre Philharmonique de Monaco\, la New Japan Philharmonic Orchestra\, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino\, e con direttori quali Luciano Acocella\, Francesco Angelico\, Marco Angius\, John Axelrod\, Antonello Allemandi\, Umberto Benedetti Michelangeli\, Giampaolo Bisanti\, Filippo Maria Bressan\, Marcello Bufalini\, Massimiliano Caldi\, Tito Ceccherini\, Daniel Cohen\, Howard Griffiths\, Armin Jordan\, Isaac Karabtchevsky\, Seikyo Kim\, Emanuel Krivine\, Antonello Manacorda\, Karl Martin\, Donato Renzetti\, Corrado Rovaris\, Ola Rudner\, Daniele Rustioni e Maximiano Valdes\, Tobias Woegerer. Di recente\, insieme al direttore d’orchestra Marco Angius\, ha eseguito una rarissima integrale delle opere per pianoforte ed orchestra di Stravinsky. È il solista dedicatario di Tre Quadri\, Concerto per pianoforte e orchestra di Francesco Filidei\, che ha eseguito in prima assoluta con l’OSN Rai diretta da Tito Ceccherini in streaming su Rai Cultura\, Rai Radio 3\, EuroRadio e in onda su Rai5 a novembre 2020. Nel Settembre 2021\, Tre Quadri é stato eseguito da Baglini e Ceccherini\, ancora una volta con l’OSN Rai\, in prima esecuzione mondiale con pubblico\, al Teatro alla Scala di Milano\, per il Festival Milano Musica. Nel 2022 ha suonato come solista al Ravenna Festival\, sotto la direzione di Daniel Harding\, con la Mahler Chamber Orchestra\, in un programma che ha visto protagonista il brano di Azio Corghi “Tra la carne e il cielo”. Il brano fu commissionato al compositore dallo stesso Baglini in occasione del 40° anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini ed è dedicato alla violoncellista Silvia Chiesa. \nAccolta da ottime recensioni\, la sua produzione discografica per Decca/Universal comprende musiche per tastiera di Liszt\, Brahms\, Schubert\, Domenico Scarlatti e Mussorgsky e la collana Live at Amiata Piano Festival. Baglini sta inoltre realizzando l’integrale pianistica di Schumann e i primi 5 cd sinora disponibili sono già considerati un punto di riferimento interpretativo. È tra i pochi virtuosi al mondo a eseguire la “Nona Sinfonia” di Beethoven nella trascendentale trascrizione pianistica di Liszt. Dal 2008 a oggi è stato invitato a cimentarsi dal vivo in questo vertiginoso capolavoro su molti prestigiosi palcoscenici – in città tra cui Roma\, Milano\, Cremona\, Parigi\, Monaco\, Tel Aviv\, Beirut\, Rio de Janeiro – e nel 2020 ha superato la cifra record di cento esecuzioni.\nHa dato vita all’innovativo progetto “Web Piano” nel quale le sue interpretazioni dal vivo – dal Carnaval di Schumann ai Quadri di un’esposizione di Mussorgsky o Images di Debussy – sono accompagnate dalle videoproiezioni dell’artista Giuseppe Andrea L’Abbate (La Roque d’Anthéron\, Lisztomanias\, Châteauroux\, Emilia Romagna Festival).\nAppassionato anche del repertorio cameristico\, ha condiviso il palco con Kristóf Baráti\, Enrico Bronzi\, Gautier Capuçon\, Renaud Capuçon\, Boris Belkin\, Cinzia Forte\, Corrado Giuffredi\, Andrea Griminelli\, Gabriele Pieranunzi\, Roberto Prosseda\, Massimo Quarta\, il Quartetto della Scala e altri illustri colleghi. Dal 2006 forma un duo stabile con la violoncellista Silvia Chiesa\, con la quale ha all’attivo oltre 250 concerti in tutto il mondo. È il direttore artistico dell’Amiata Piano Festival\, la rassegna musicale internazionale che ha fondato nel 2005 e che dal 2015 si svolge al Forum Bertarelli di Poggi del Sasso (Grosseto\, Toscana). Dal 2013 al 2023 è stato consulente artistico per la musica e la danza del Teatro Comunale “Verdi” di Pordenone che in questi anni ha realizzato concerti esclusivi per l’Italia\, ha dato vita a una collana editoriale in collaborazione con Ets ed è diventato il principale partner della Gustav Mahler Jugendorchester nei suoi tour europei.\nNel 2019 è stato nominato Socio Onorario dell’Aiarp\, l’Associazione Italiana Accordatori e Riparatori di Pianoforti «per gli alti meriti e gli importanti contributi artistici che la sua attività ha portato alla causa del pianoforte». Suona un grancoda Fazioli. Insegna pianoforte al Conservatorio Statale Claudio Monteverdi\, Cremona.
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SUMMARY:Musica\, genere e potere | Tra femminismi e decolonialità | Primo seminario | con Francesca Romana Recchia Luciani e Francesca Villani
DESCRIPTION:MUSICA\, GENERE E POTERE  Un ciclo di seminari tra femminismi e decolonialità \n\n\n\n\nPRIMO SEMINARIO: UNA PROSPETTIVA FILOSOFICA \n\n\nLEZIONE-CONCERTO \n\n\nRelatrice  Francesca Romana Recchia Luciani \nProfessoressa ordinaria di Filosofie contemporanee e saperi di genere | Coordinatrice del dottorato in Gender Studies | Delegata alle politiche di genere | Università Aldo Moro Bari \nCon Francesca Maria Villani Ricercatrice | Dottoranda in Gender Studies | Università Aldo Moro Bari \nMusiche di Ethel Smyth Florence\, Price Bessie Smith\,  Beyoncé\, Maxine Feldman\, Paris Paloma \n\n\nCon la partecipazione di Vito Alessio Calianno / Maria Rita D’Onofrio / Sofia Elefante / Ayane Kodera / Azusa Kuhara\nCosimo Ladogana / Domenico Lombardi / Francesca Lorusso / Sofia Toma e del Prof. Francesco Miniaci\n\nIl ciclo di seminari Musica\, genere e potere si propone come spazio di riflessione critica sulle intersezioni tra produzione musicale\, costruzioni di genere e dinamiche di potere\,  adottando una prospettiva teorica femminista e decoloniale. Gli incontri sono concepiti nella forma della lezione-concerto\, grazie al contributo delle classi del Conservatorio\, e articolati in un percorso progressivo che muove dall’acquisizione di un vocabolario condiviso relativo agli studi di genere per giungere all’analisi delle specificità dei diversi contesti e correnti musicali.  \nTra i nuclei tematici affrontati figurano: il dialogo con la critical race theory e le sue implicazioni nelle pratiche di ascolto e nella ricezione delle compositrici e dei compositori afroamericani; \n\n\nil rapporto con la teoria queer e gli usi ambivalenti della voce come luogo di negoziazione identitaria; \nil ruolo della musica nelle mobilitazioni femministe\, con particolare riguardo all’uso del linguaggio musicale quale strumento di denuncia della violenza sistemica. \nQuest’ultimo tema sarà declinato con specifica attenzione ai contesti di frontiera\, in cui il corpo delle donne si configuracome spazio simbolico e materiale di conflitto\, controllo e conquista. Tale operazione consente di interrogare le potenzialità di resistenza che trovano espressione nella musica\, superando una concezione che la riduce a pratica isolata e confinata agli spazi istituzionali del teatro o della sala da concerto\, recuperando e valorizzando la dimensione collettiva della pratica musicale. \n\n\nFrancesca Romana Recchia Luciani è professoressa ordinaria di Filosofie contemporanee e saperi di genere e di Filosofie dei diritti umani e dell’intersezionalità al Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica dell’Università degli Studi Aldo Moro (Bari). È Delegata alle Politiche di genere e al Gender Audit del medesimo Ateneo\, per conto del quale dirige il Dottorato nazionale in Gender Studies\, che coinvolge 16 atenei e più di 70 docenti\, con 100 ricerche dottorali in corso. Ha ricevuto diversi incarichi di insegnamento e di ricerca in Italia e all’estero ed è autrice di numerosi saggi e monografie su Max Weber\, Ludwig Wittgenstein\, Peter Winch\, Simone Weil\, Hannah Arendt\, Primo Levi\, Günther Anders e Jean-Luc Nancy. Dirige “Post-Filosofie. Rivista di pratiche filosofiche e scienze umane” e le collane editoriali “Xenos” (il Melangolo) e “Transfemminismi” (Manifestolibri). Ha ideato e diretto per nove anni consecutivi il Festival delle donne e dei saperi di genere e da vari anni è responsabile di Short master e di Corsi per le competenze trasversali sui temi della valorizzazione delle differenze e del contrasto attivo alle discriminazioni e alle violenze di genere. Le sue ricerche spaziano dall’ermeneutica dei totalitarismi alle teorie femministe\, dalle filosofie della corporeità agli studi intersezionali e sui diritti umani. Dopo aver pubblicato il manuale (con A. Masi) Saperi di genere. Dalla rivoluzione femminista all’emergere di nuove soggettività (D’Anna 2017)\, le sue monografie più recenti sono Jean-Luc Nancy. Il corpo pensato (Feltrinelli\, 2022) e Filosofe. Dieci donne che hanno ripensato il mondo (Ponte alle Grazie\, 2025). Nel 2024 ha curato (con L. Mitarotondo\, per i tipi di Manifestolibri) il volume collettaneo Disubbidienti. Politiche femministe nella società e nelle istituzioni. \n\nFrancesca Maria Villani è laureata in Filosofia (L-5) e Scienze Filosofiche (LM-78) presso l’Università Aldo Moro (Bari) con il massimo dei voti e la lode.Si è diplomata in pianoforte al Conservatorio Nino Rota (Monopoli) nel 2018\, con il massimo dei voti e la lode\, nella classe del M° Carlo Gallo. Ha eseguito con l’Orchestra del Conservatorio il Konzertstuck op. 92 di Robert Schumann (2015) e il Concerto n. 2 op.19 di Ludwig van Beethoven (2017). A novembre 2021 ha suonato a Como all’interno del festival ‘A due Voci’\, un incontro concerto dal titolo Musica Activa\, la rottura dell’armonia\, promosso nell’ambito della Journée mondiale de la philosophie patrocinata dall’UNESCO. Selezionata dal Conservatorio ha eseguito le Variazioni Goldberg di Bach al Teatro Radar di Monopoli. Al momento prosegue la sua formazione pianistica a Milano con il M°Davide Cabassi e svolge regolarmente attività concertistica\, spesso nella forma di lecture-concert\, per associazioni italiane ed estere. Attualmente è dottoranda in Gender Studies (curriculum filosofico-politologico\, 39° ciclo) all’Università di Bari. Il suo progetto di ricerca\, Verso una politica decoloniale dell’ascolto: epistemologie sonore e pratiche di resistenza nelle compositrici afro-diasporiche\, indaga i meccanismi di esclusione presenti nel linguaggio musicale e le strategie messe in atto per contrastarli\, attraverso la prospettiva degli studi femministi e decoloniali. È stata visiting researcher all’Università di Helsinki e all’Università di Oslo. \n\n 
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