Simone Gramaglia
Docente di Musica da Camera
"Il suono profondo e morbido della viola di Simone Gramaglia e il suo modo di suonare appassionato hanno costantemente affascinato il pubblico in sala" - Concert Classics NY - Recensione del concerto al Lincoln Center.
“Gramaglia è chiaramente la star di questa registrazione, e il suo modo di suonare è difficile da criticare - intonazione e interpretazione. I violisti vorranno questo disco[..]” American Record Guide, luglio/agosto 2015.
“ Splendide prova del violista Simone Gramaglia, solista esperto e violista del famoso Quartetto di Cremona[..]” Prestoclassical UK.
Strumentista versatile e artista intellettualmente curioso, Simone Gramaglia é considerato uno dei migliori violisti della sua generazione: combina la sua passione per la musica, la filosofia e la letteratura con un'intensa attività musicale in veste di camerista, solista, insegnante e direttore artistico.
I docenti coi quali ha intrapreso i suoi primi anni di studio sullo strumento sono stati L. Brusini, M. Kugel, B. Giuranna.
Quelli a seguire, sotto la guida di Piero Farulli e Hatto Beyerle sono stati determinanti per la sua educazione verso l'arte della musica da camera.
Simone inizia lo studio della viola all'età di 16 anni, dopo aver precedentemente studiato il pianoforte e il flauto dolce. Consegue il diploma sei anni dopo e intraprende immediatamente una carriera concertistica internazionale.
Come membro fondatore del Quartetto di Cremona, nato nel 2000, Gramaglia si dedica appassionatamente alla musica da camera e ha collaborato e collabora con artisti tra cui Antonio Meneses, Lawrence Dutton, Miguel da Silva, Jamie Walton, Eckart Runge, Kyril Zlotnikov, Till Fellner, David Shifrin, il Pavel Haas String Quartet e l'Emerson String Quartet, e si esibisce nelle sale da concerto e nei festival più prestigiosi del mondo (Lincoln Center, Carnegie Hall, Konzerthaus Berlin, Wigmore Hall, Concertgebouw, Santa Cecilia, NCPA Beijing, Salle Gaveau e Teatro Colon).
Dal 2012 si esibisce in duo con il chitarrista Luigi Attademo, con il quale ha registrato un album dedicato alle opere di Niccolò Paganini, molto ben accolto dalla critica.
La raccolta contiene le trascrizioni di Gramaglia delle sei sonate op. 2, la celebre Sonata Concertata e la versione originale della Sonata per la Gran Viola, eseguita anche con diverse orchestre.
Nel settembre 2024 è stata pubblicata una registrazione per viola e chitarra interamente dedicata a Franz Schubert - "Songs Without Words" - per DaVinci Publishing. L'album è stato nominato per gli ICMA AWARDS 2025.
Il suo repertorio da camera e solista spazia da Bach ai giorni nostri.
Ha inciso per Decca, Audite (Echo Prize 2017, ICMA 2018) Brilliant e Da Vinci Publishing, con il Quartetto di Cremona e come solista.
I suoi concerti vengono regolarmente trasmessi sulle principali stazioni radio di tutto il mondo (ABC, BBC, Rai Radio 3, Deutschland Radio, WQXR New York).
Dal 2011 Simone ricopre il ruolo di professore del corso di quartetto d'archi presso l'Accademia Walter Stauffer di Cremona.
Viene regolarmente invitato a tenere masterclass di viola e musica da camera in tutto il mondo (NSKA Netherlands, Zeister Muziekdagen Festival, Royal College of Music di Londra solo per citarne alcune).
Oltre all’attività di insegnante, si dedica intensamente a sostenere giovani musicisti, in particolar modo giovani quartetti d'archi, trii d'archi e quartetti e trii con pianoforte, anche mediante l'iniziativa internazionale della rete de "Le Dimore del Quartetto". Di quest'ultimo progetto è direttore artistico, selezionatore di oltre novanta giovani gruppi provenienti da tutto il mondo.
Gramaglia è anche fondatore e direttore artistico del Filippo Nicosia International Chamber Music Award e Masterclass per quartetti d'archi e trii con pianoforte.
Viene regolarmente invitato nelle giurie dei concorsi internazionali di quartetto d'archi e di musica da camera (tra cui il Premio Paolo Borciani, il Concorso Gianni Bergamo, il Premio Trio di Trieste).
Ha ricoperto la cattedra come membro della facoltà di viola (Conservatorio di musica Niccolò Paganini a Genova) e delle facoltà di musica da camera presso il Conservatorio “A. Peri” di Reggio Emilia, il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari e il Conservatorio “G. Donizetti” di Bergamo.
A partire da luglio 2024 è professore di ruolo in musica da camera presso il Conservatorio “N. Rota” di Monopoli.
Dall'agosto 2024 suona su una meravigliosa Giovanni Paolo Maggini “Joyce”, Brescia 1600 ca. messa a disposizione dalla Fondazione Pro Canale (Milano).
Suona anche una splendida viola di G. Torazzi del 1680 circa, in comodato d’uso dal Kulturfonds Peter Eckes (Germania).
È stato il primo e unico violista italiano a suonare la viola Stradivarius “Paganini” per un periodo prolungato, appartenente alla Nippon Music Foundation (Tokyo).
Scrive la rubrica “L'Angolo del Quartetto” (Quartet Corner) per la rivista Archi Magazine.
Nel 2025 Simone celebrerà 25 anni di carriera con il Quartetto di Cremona con un World Tour che lo porterà ad esibirsi in America, Europa e Asia. Sono inoltre previsti concerti con il chitarrista Luigi Attademo a Berlino, Milano e Londra per presentare il nuovo album dedicato a Schubert.
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