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Mercoledì 27 maggio ore 20.30

Chiostro del Conservatorio Nino Rota (Monopoli)

Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili

 

VOX PSALMORUM  Il salmo tra preghiera e sinfonia
Coro del Conservatorio Nino Rota

Orchestra del Conservatorio Nino Rota

Soprano  Daria Kozlova

Organo  Graziano Semeraro

Arpa Paola Devoti

Arpa (in Tomorrow Shall Be My Dancing Day) Afra Laviosa

Maestro del coro  Luca Buzzavi

Direttore  Ettore Papadia

 

LE MUSICHE

ROBERT MEHLHART   ADORO TE DEVOTE

SAMUEL BARBER   AGNUS DEI

JOHN RUTTER   TOMORROW SHALL BE MY DANCING DAY

LEONARD BERNSTEIN   CHICHESTER PSALMS

IGOR STRAVINSKI   SYMPHONY OF PSALMS

VAUGHAN WILLIAMS   THE OLD HUNDREDTH PSALM TUNE

 

Vox Psalmorum propone un itinerario sonoro in cui la parola sacra si fa architettura musicale, preghiera e visione. Nella suggestiva cornice del chiostro del Conservatorio di Musica Nino Rota, spazio di risonanze storiche e spirituali, il programma attraversa alcune tra le più significative declinazioni del sacro corale tra Novecento e contemporaneità.

Il percorso si apre con Adoro te devote di Robert Mehlhart, pagina di intensa concentrazione contemplativa, in cui la tradizione del canto liturgico si rinnova in una scrittura luminosa e sospesa. In Samuel Barber, l’Agnus Dei – trasfigurazione vocale del celebre Adagio for Strings – diviene meditazione sul dolore e invocazione di pace, in un crescendo di straordinaria tensione emotiva.

A questa dimensione raccolta segue la gioiosa energia di Tomorrow Shall Be my Dancing Day di John Rutter, in cui il linguaggio corale recupera, con freschezza luminosa e slancio ritmico, la dimensione festiva del sacro. Da questa esultanza si apre poi l’orizzonte più ampio dei Chichester Psalms di Leonard Bernstein, dove il salmo assume teatralità, tensione drammatica e impulso visionario: ebraismo biblico, modernità e gesto sinfonico convergono in una partitura di vibrante umanità.

Cuore monumentale del programma è la Symphony of Psalms di Igor Stravinskij, capolavoro in cui austerità, rito e modernità si fondono in una delle più alte espressioni spirituali del Novecento. Il concerto si compie con The Old Hundredth Psalm Tune di Ralph Vaughan Williams, grandiosa celebrazione corale che riconduce il percorso a una dimensione comunitaria di lode.

Vox Psalmorum mette così in dialogo contemplazione ed esultanza, rigore architettonico e canto, raccoglimento e festa, mostrando come il salmo — parola antichissima — continui a generare forme nuove, attraversando il tempo con inesauribile forza poetica e spirituale. In questo chiostro, luogo di ascolto e memoria, tali voci si raccolgono in un’unica, grande risonanza.

 

 

 

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